La fotografia è possibilità di espressione: è un linguaggio che ci consente di narrare di noi, di ciò che ci circonda e di confrontarci con l'altro. Le immagini che produciamo e conserviamo, anche scattate da altri, raccontano di noi. Sperimentare la fotografia in modo creativo e libero, ci aiuta ad allenare lo sguardo, a cogliere lo straordinario anche nell'ordinario, ad esprimere le nostre emozioni, la nostra visione del mondo e cosa è davvero significativo per noi.
Fare fotografia non significa andare necessariamente a cercare qualcosa di insolito o maestoso: una buona fotografia nasce quando riusciamo a sfruttare le nostre conoscenze tecniche per esprimere qualcosa di realmente nostro, dove la nostra impronta è evidente.
Organizzo percorsi di libertà espressiva e narrazione fotografica per chiunque (singoli e gruppi) abbia desiderio di essere accompagnato in un'esperienza diversa del fare fotografia.
Il pensiero dietro allo scatto, il processo, il "come" saranno gli attori principali: le attività proposte ci porteranno ad uscire dai nostri schemi, a cambiare punto di vista e vedere le cose in modo nuovo, spingendoci ad andare al di là della fotografia stessa, ritornando sulle altre nostre passioni e contaminandola con strumenti creativi diversi.
 Aspetti più propriamente tecnici della fotografia saranno affrontanti ad ogni incontro in modo trasversale ed in modalità creativa.
Indicativamente da 6 a 10 incontri di circa 1 ora e 1/2 - 2 ore, da valutare in base alle diverse esigenze ed all'età dei partecipanti.

La fotografia è un potente strumento di narrazione, di cui spesso si fa un uso inconsapevole. Riflettere - con una modalità pratica e creativa - sul valore delle immagini oltre il loro contenuto esplicito, permette di: accrescere la consapevolezza sulle possibilità del mezzo fotografico (qualunque esso sia, uno smartphone o una fotocamera); stimolare una maggiore capacità critica nella visione delle immagini; riflettere sulla capacità delle fotografie di attivare emozioni; comprendere gli aspetti di soggettività/oggettività del mezzo; imparare dunque ad accogliere visioni diverse dalla propria e a cambiare punto di vista (sia fotograficamente che concettualmente); guardare al di là di ciò che è esplicito ed apparente; migliorare la capacità narrativa; sentirsi creativi; 'sbagliare' senza giudicarsi o essere giudicati e, ovviamente fare fotografia! 


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